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Donnafugata

Kabir Moscato di Pantelleria DOC Donnafugata

Il vino Kabir Moscato di Pantelleria DOC 0,375 L - Donnafugata è un vino passito italiano dal produttore Donnafugata. È della regione Sicilia ed è ottenuto da Zibibbo.

Gradazione alcolica 11,5 % Vol.Annata 2024

13,10 €

IVA inclusa, escluse le spese di spedizione

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Degustazione e cucina

Si abbina a

Dolci e dessert
Sicilia, Italia

Origine e produttore

ProduttoreDonnafugataDa Donnafugata
In breve

Dettagli del prodotto

Gradazione alcolica
11,5 % Vol.
Formato
0,375 L
Numero articolo
84422
Annata
2024
Paese
Italia
Regione
Sicilia
Vitigni
Zibibbo
Grado di dolcezza
Dolce
Stile del vino
Morbido, Maturo, ricco e complesso, Dolce e maturo
Abbinamenti gastronomici
Dolci e dessert
Affinamento
Serbatoi in acciaio/cemento
Produttore
Donnafugata
Classificazione
DOC – Sicilia
Da sapere

Kabir Moscato di Pantelleria DOC Donnafugata

Kabir Moscato di Pantelleria DOC 0,375 L - Donnafugata

Kabir Moscato di Pantelleria di Donnafugata: Zibibbo dell"isola vulcanica, aromatico, sapido e sorprendentemente ben bilanciato

Nel Kabir il carattere del vino nasce in modo molto evidente da Pantelleria. È prodotto da Zibibbo, cioè Moscato d"Alessandria, sull"isola vulcanica a sud-ovest della Sicilia, e proprio per questo esprime molto più di una semplice dolcezza aromatica. Al naso si apre con un profilo ampio e accogliente, fatto di frutta tropicale, richiami agrumati e note floreali di zagara. A definirlo davvero, però, è il modo in cui questa componente profumata si unisce a una vena fresca, minerale e lievemente salina. Il vino non appare mai viscoso o pesante, ma vivo, nitido e sorprendentemente preciso.

Cosa lo definisce

Il Kabir viene vinificato in acciaio a basse temperature, poi affina prima in vasca e successivamente in bottiglia. Questo percorso volutamente misurato è decisivo per il suo stile, perché conserva la limpidezza aromatica del vitigno e allo stesso tempo mette in risalto la freschezza del vino. In bocca è naturalmente dolce, ma la dolcezza resta sempre in movimento. Frutto, fiore, tensione minerale e una sottile nota sapida si intrecciano e gli danno quell"equilibrio che lo rende particolarmente interessante tra i vini dolci aromatici. Proprio per questo non risulta esuberante in modo facile, ma scorrevole, armonioso e ben composto.

A tavola

La sua forza sta nel fatto che sa fare molto più che accompagnare il dessert. Si abbina molto bene a crostate di frutta, a dolci fini agli agrumi o a pasticceria alle mandorle, perché ne riprende gli aromi senza sovrastarli. Ancora più interessante è l"incontro con formaggi di capra, acciughe marinate, bottarga o pesci affumicati di buona struttura. È proprio in questi accostamenti che mostra la sua classe: un vino dolce che non vive soltanto di frutto e profumo, ma porta in tavola anche freschezza salina, tensione minerale e una notevole versatilità.